La perdita lenta e progressiva della funzione dei reni. Per anni non dà sintomi, ma scoperta in tempo può essere rallentata con controlli, stile di vita e terapie adeguate.
L'insufficienza renale cronica, o malattia renale cronica, è una riduzione della capacità dei reni di filtrare il sangue che dura da più di tre mesi.
I reni eliminano le sostanze di scarto, regolano liquidi e sali minerali, contribuiscono al controllo della pressione e producono ormoni importanti per il sangue e le ossa. Quando la funzione si riduce, questi equilibri si alterano progressivamente.
La malattia viene classificata in cinque stadi in base al filtrato glomerulare. Nelle fasi più avanzate può essere necessaria la dialisi o il trapianto di rene.
Il diabete e l'ipertensione non controllati sono le cause più frequenti: danneggiano i piccoli vasi dei reni.
Glomerulonefriti, malattie ereditarie come il rene policistico, ostruzioni delle vie urinarie e infezioni ripetute.
L'uso prolungato di alcuni farmaci, come gli antinfiammatori, l'età, il fumo, l'obesità e le malattie cardiovascolari.
Nelle fasi iniziali di solito non ci sono sintomi. I disturbi compaiono quando la funzione renale è già molto ridotta.
Grave riduzione delle urine, affanno, confusione o forte debolezza muscolare richiedono di chiamare subito il 112 / 118.
Bastano semplici esami del sangue e delle urine per scoprire la malattia anche in assenza di sintomi.
Dalla creatinina nel sangue si calcola il filtrato glomerulare stimato, che indica quanto lavorano i reni e lo stadio della malattia.
La ricerca di albumina (albuminuria) e di sangue nelle urine è un segnale precoce di danno renale.
Mostra dimensioni e struttura dei reni ed eventuali ostruzioni o cisti. In alcuni casi lo specialista richiede una biopsia renale.
L'obiettivo è rallentare la progressione, trattare le complicanze e preparare per tempo le eventuali terapie sostitutive.
Pressione e glicemia ben controllate e farmaci che proteggono i reni rallentano la perdita di funzione.
Una dieta adattata (sale, proteine, fosforo, potassio) e la cura di anemia e alterazioni delle ossa. Molti farmaci vanno adeguati alla funzione renale.
Nella fase terminale la funzione dei reni viene sostituita con l'emodialisi, la dialisi peritoneale o il trapianto di rene.
Un'idratazione adeguata è utile, ma bere in eccesso non migliora la funzione renale. Nelle fasi avanzate il medico può anzi indicare di limitare i liquidi.
No. Molte persone con malattia renale cronica, soprattutto se scoperta in fase iniziale e ben curata, non arrivano mai alla dialisi.
L'insufficienza renale cronica dà diritto all'esenzione dal ticket per le prestazioni correlate, secondo i Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 2017). Dialisi e trapianto sono garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Visite nefrologiche ed esami si prenotano con l'impegnativa del medico di medicina generale tramite il CUP.
Scopri le altre malattie croniche, che si sviluppano lentamente e richiedono cure e controlli nel tempo, oppure consulta l'elenco completo delle malattie.