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Sindrome di Prader-Willi

Una rara condizione genetica che inizia con un'importante ipotonia nel neonato e, nell'infanzia, porta a una fame insaziabile, con difficoltà di apprendimento e di comportamento. Richiede una presa in carico continua di tutta la famiglia.

Cos'è

Un centro della fame che non si spegne

La sindrome di Prader-Willi è una malattia genetica rara dovuta al mancato funzionamento di alcuni geni del cromosoma 15 ereditato dal padre.

Questi geni sono importanti per l'ipotalamo, la regione del cervello che regola fame, sazietà, crescita, temperatura e ormoni. Per questo la sindrome coinvolge molti aspetti dello sviluppo.

Nel neonato prevalgono il tono muscolare ridotto e le difficoltà di suzione; dopo i primi anni compare un bisogno continuo di mangiare, che senza un controllo attento porta a un'obesità grave. Riconoscere presto la sindrome cambia molto il percorso di vita.

TipoRaramalattia genetica presente dalla nascita
CausaCromosoma 15mancato funzionamento della regione 15q11-q13 paterna
EreditarietàSpesso nonella grande maggioranza dei casi è un evento nuovo
A chi rivolgersiCentro di riferimentocon pediatra endocrinologo e genetista
Cause e fattori di rischio

Come nasce la sindrome

Delezione paterna

La causa più comune è la perdita di un piccolo tratto del cromosoma 15 di origine paterna.

Disomia materna

In altri casi entrambi i cromosomi 15 provengono dalla madre; più raramente si tratta di un difetto di "imprinting".

Rischio di ricorrenza

Il rischio di avere un altro figlio con la sindrome è generalmente basso, ma dipende dal meccanismo e va valutato con il genetista.

Sintomi

Segni che cambiano con l'età

Le caratteristiche della sindrome si modificano nelle diverse fasi della vita.

  • Ipotonia neonatale, con pianto debole e difficoltà ad alimentarsi.
  • Fame insaziabile che compare nell'infanzia e porta alla ricerca continua di cibo.
  • Bassa statura e sviluppo puberale incompleto.
  • Difficoltà di apprendimento e ritardo nello sviluppo motorio e del linguaggio.
  • Disturbi del comportamento, come rigidità, crisi di rabbia e comportamenti ripetitivi.

Quando rivolgersi al medico

  • se un neonato è molto ipotonico e fatica a succhiare;
  • in caso di aumento di peso rapido e ricerca continua di cibo nel bambino;
  • se la crescita in altezza rallenta;
  • per disturbi del sonno o russamento con pause respiratorie.

Le persone con Prader-Willi possono percepire poco il dolore e avere raramente febbre o vomito: un forte mal di pancia, gonfiore addominale o un malessere improvviso richiedono una valutazione urgente, anche chiamando il 112 / 118.

Diagnosi

Come si riconosce

Oggi la diagnosi viene posta spesso nei primi mesi di vita, grazie al test genetico eseguito nei neonati con ipotonia.

Esame 1

Valutazione clinica

Il neonatologo o il pediatra notano l'ipotonia, le difficoltà di alimentazione e alcune caratteristiche fisiche tipiche.

Esame 2

Test di metilazione

L'analisi della metilazione della regione 15q11-q13 conferma la diagnosi in quasi tutti i casi.

Esame 3

Esami di approfondimento

Altri test genetici chiariscono il meccanismo; esami ormonali, del sonno e della crescita guidano le cure.

Cure

Come si cura

La presa in carico è multidisciplinare e accompagna la persona per tutta la vita, coinvolgendo famiglia e scuola.

Controllo dell'alimentazione

Una dieta controllata e un ambiente in cui l'accesso al cibo è regolato sono essenziali per prevenire l'obesità.

Terapia ormonale

L'ormone della crescita, prescritto dallo specialista, migliora statura, tono muscolare e composizione corporea; altre terapie ormonali riguardano la pubertà.

Riabilitazione e supporto

Fisioterapia, logopedia, attività fisica quotidiana e supporto psicologico ed educativo aiutano lo sviluppo e il comportamento.

Consigli per le famiglie

Cosa potete fare

Domande frequenti

Sindrome di Prader-Willi in breve

La fame si può controllare con la sola forza di volontà?

No. La fame dipende dal funzionamento dell'ipotalamo e non da una mancanza di volontà. Per questo è necessario un ambiente strutturato, con regole chiare sul cibo condivise da tutti.

Le persone con Prader-Willi possono essere autonome da adulte?

Molte raggiungono un buon livello di autonomia in attività lavorative e sociali, ma in genere hanno bisogno di supervisione, soprattutto per l'alimentazione. I progetti di vita indipendente e le comunità dedicate offrono soluzioni diverse.

Quale assistenza offre il Servizio Sanitario Nazionale?

La sindrome di Prader-Willi rientra tra le malattie rare esenti dal ticket. La diagnosi viene certificata da un Centro di riferimento della Rete nazionale malattie rare, che definisce il piano di cura, compresa la terapia con ormone della crescita secondo i criteri previsti. Pediatra e medico di medicina generale coordinano i controlli; riabilitazione, consulenza genetica e supporto psicologico sono garantiti secondo le regole regionali.

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