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Neurofibromatosi

Un gruppo di malattie genetiche che favoriscono la crescita di tumori, in genere benigni, lungo i nervi, e che spesso si accompagnano a caratteristiche macchie sulla pelle.

Cos'è

Tre forme, molte manifestazioni

Le neurofibromatosi sono malattie genetiche che colpiscono soprattutto la pelle e il sistema nervoso. Se ne distinguono tre forme principali: la neurofibromatosi di tipo 1 (NF1), di gran lunga la più frequente, la neurofibromatosi di tipo 2 e la schwannomatosi.

Si trasmettono con modalità autosomica dominante: un genitore con la malattia ha il 50% di probabilità di trasmetterla a ogni figlio. In circa metà dei casi, però, la variante genetica compare per la prima volta nella persona colpita.

Le manifestazioni sono molto variabili anche all'interno della stessa famiglia: alcune persone hanno solo segni cutanei, altre sviluppano complicanze che richiedono cure specialistiche.

TipoGeneticamalattia rara, cronica
OrganiPelle e nervianche occhi, ossa e sistema nervoso centrale
EreditarietàDominantenon contagiosa, spesso variante nuova
A chi rivolgersiCentro NFcentri multidisciplinari di riferimento
Cause e fattori di rischio

Perché si sviluppa

Geni oncosoppressori

La NF1 dipende dal gene NF1, la NF2 dal gene NF2: sono geni che normalmente frenano la crescita cellulare. Quando sono alterati, si formano più facilmente tumori.

Trasmissione familiare

Se un genitore ha la malattia, ogni figlio ha una probabilità su due di ereditarla, indipendentemente dal sesso.

Varianti nuove

In molte persone la malattia compare senza casi in famiglia, per una variante insorta spontaneamente.

Sintomi

Segni visibili e nascosti

Nella NF1 i primi segni compaiono spesso nei primi anni di vita; nella NF2 i sintomi iniziano di solito in adolescenza o in età adulta.

  • Macchie caffellatte: macchie piatte color caffè con latte sulla pelle.
  • Neurofibromi: noduli morbidi sulla pelle o sotto di essa, che aumentano con l'età.
  • Lentiggini nelle ascelle e all'inguine e piccole macchie nell'iride.
  • Disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione in alcuni bambini con NF1.
  • Calo dell'udito e acufeni, tipici della NF2 per tumori del nervo acustico.

Quando rivolgersi al medico

  • se un bambino presenta diverse macchie caffellatte;
  • se un neurofibroma cresce rapidamente, cambia aspetto o diventa doloroso;
  • se compaiono calo della vista o dell'udito;
  • se compaiono mal di testa persistenti, debolezza o formicolii.

Una perdita improvvisa della forza, della vista o della parola, o una crisi convulsiva prolungata, richiedono di chiamare subito il 112 / 118.

Diagnosi

Come si riconosce

Per la NF1 la diagnosi si basa su criteri clinici internazionali; il test genetico la conferma nei casi dubbi.

Esame 1

Visita e valutazione della pelle

Lo specialista conta e misura macchie, lentiggini e neurofibromi e ricostruisce la storia familiare.

Esame 2

Visita oculistica e risonanza

L'esame dell'occhio cerca i noduli dell'iride e i tumori del nervo ottico; la risonanza magnetica studia cervello e nervi quando necessario.

Esame 3

Test genetico

L'analisi dei geni NF1 o NF2 conferma la diagnosi, distingue le forme e permette la consulenza genetica alla famiglia.

Cure

Come si cura

Non esiste una cura che elimini la malattia, ma controlli regolari permettono di riconoscere e trattare per tempo le complicanze.

Sorveglianza periodica

Visite annuali con controllo di pelle, vista, pressione arteriosa, crescita e sviluppo, e approfondimenti mirati quando servono.

Chirurgia

I neurofibromi che causano disturbi, dolore o problemi estetici possono essere rimossi; i tumori dei nervi acustici richiedono valutazioni specialistiche.

Terapie mirate

Per alcuni neurofibromi plessiformi della NF1 sono disponibili farmaci a bersaglio molecolare, prescritti dai centri di riferimento.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Neurofibromatosi in breve

I neurofibromi sono tumori maligni?

Nella grande maggioranza dei casi no: sono tumori benigni. Raramente, soprattutto i neurofibromi più profondi, possono trasformarsi: per questo vanno segnalati cambiamenti di dimensioni, consistenza o dolore.

Avere qualche macchia caffellatte significa avere la malattia?

No. Una o due macchie sono comuni nella popolazione generale. Il sospetto nasce quando sono numerose e associate ad altri segni.

Come si accede alle cure nel Servizio Sanitario Nazionale?

Il pediatra o il medico di medicina generale indirizza con l'impegnativa allo specialista, prenotabile tramite CUP. La diagnosi viene confermata nei Centri di riferimento della Rete nazionale malattie rare, che seguono i controlli nel tempo e possono rilasciare la certificazione per l'esenzione dal ticket per le malattie rare.

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