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Malattia di Batten

Una rara malattia neurodegenerativa di origine genetica che colpisce soprattutto i bambini, compromettendo progressivamente vista, linguaggio, movimento e capacità cognitive.

Cos'è

Un accumulo dentro le cellule nervose

Con il nome di malattia di Batten si indicano le ceroido-lipofuscinosi neuronali, un gruppo di rare malattie da accumulo lisosomiale: nelle cellule, in particolare nei neuroni, si depositano sostanze che non vengono smaltite correttamente.

L'accumulo danneggia progressivamente le cellule nervose del cervello e della retina. Esistono diverse forme, legate a geni differenti, che si distinguono per l'età di esordio: dalle forme infantili a quelle giovanili e, più raramente, dell'età adulta.

La maggior parte delle forme si trasmette con modalità autosomica recessiva: i genitori sono portatori sani e ogni figlio ha una probabilità su quattro di essere colpito.

TipoGeneticamalattia rara neurodegenerativa
OrganoSistema nervosocervello e retina
EreditarietàRecessivanella maggior parte delle forme
A chi rivolgersiNeuropediatracentri per le malattie metaboliche rare
Cause e fattori di rischio

Perché si sviluppa

Geni diversi

Sono noti numerosi geni (chiamati CLN) le cui varianti causano le diverse forme della malattia.

Lisosomi che non funzionano

I lisosomi sono i "centri di smaltimento" delle cellule: quando un enzima o una proteina manca, i materiali di scarto si accumulano.

Genitori portatori

Quando entrambi i genitori sono portatori sani della stessa variante, a ogni gravidanza c'è il 25% di probabilità che il figlio sia malato.

Sintomi

Una perdita progressiva di funzioni

I sintomi variano in base alla forma e all'età di esordio, ma tendono a peggiorare nel tempo.

  • Crisi epilettiche, spesso tra i primi segni nelle forme infantili.
  • Calo della vista progressivo, tipico della forma giovanile.
  • Regressione dello sviluppo: perdita di abilità già acquisite.
  • Difficoltà motorie: problemi di equilibrio, coordinazione e linguaggio.
  • Cambiamenti del comportamento e disturbi del sonno.

Quando rivolgersi al medico

  • se un bambino perde capacità che aveva già acquisito;
  • se compaiono crisi convulsive o episodi di assenza;
  • se un bambino in età scolare inizia a vedere sempre peggio;
  • se in famiglia ci sono già stati casi della malattia.

Una crisi convulsiva che dura più di cinque minuti o crisi ripetute senza ripresa della coscienza sono un'emergenza: chiama il 112 / 118.

Diagnosi

Come si riconosce

La diagnosi viene posta nei centri specializzati, unendo valutazione neurologica, esami specifici e test genetico.

Esame 1

Visita neurologica e oculistica

Il neuropediatra valuta lo sviluppo e i sintomi; l'oculista esamina la retina, che può mostrare alterazioni tipiche.

Esame 2

EEG e risonanza magnetica

L'elettroencefalogramma studia l'attività elettrica del cervello; la risonanza mostra eventuali segni di danno cerebrale.

Esame 3

Test enzimatici e genetici

Il dosaggio di specifici enzimi e l'analisi dei geni CLN identificano la forma esatta della malattia.

Cure

Come si cura

Per la maggior parte delle forme non esiste ancora una cura risolutiva. La presa in carico mira a controllare i sintomi e a garantire la migliore qualità di vita.

Terapia enzimatica

Per una specifica forma (CLN2) è disponibile una terapia enzimatica sostitutiva somministrata nei centri specializzati, che può rallentare la progressione.

Cura dei sintomi

Farmaci antiepilettici, controllo dei disturbi del sonno e del comportamento, nutrizione adeguata e prevenzione delle infezioni.

Équipe multidisciplinare

Fisioterapia, logopedia, supporto psicologico e, nelle fasi avanzate, cure palliative pediatriche accompagnano bambino e famiglia.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Malattia di Batten in breve

Perché si chiama così?

Prende il nome dal medico che per primo ne descrisse una forma giovanile. Oggi il termine è usato in modo generale per indicare l'insieme delle ceroido-lipofuscinosi neuronali.

I fratelli sani possono essere portatori?

Sì: un fratello o una sorella sani di una persona malata ha buone probabilità di essere portatore. Una consulenza genetica permette di valutare se è utile eseguire il test.

Come si accede alle cure nel Servizio Sanitario Nazionale?

Il pediatra indirizza con l'impegnativa al neuropediatra e ai Centri di riferimento della Rete nazionale malattie rare, dove si conferma la diagnosi e si ottiene la certificazione per l'esenzione dal ticket per le malattie rare. Il distretto sanitario può attivare assistenza domiciliare, ausili e cure palliative pediatriche.

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