L'infiammazione della membrana trasparente che riveste l'occhio e le palpebre. Rende gli occhi rossi e irritati; può essere infettiva, allergica o irritativa.
La congiuntivite è l'infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana che ricopre la parte bianca dell'occhio e l'interno delle palpebre.
Le forme più comuni sono la congiuntivite virale, molto contagiosa e spesso associata al raffreddore, quella batterica, frequente nei bambini, e quella allergica, legata a pollini, acari o peli di animali, che non è contagiosa.
Nella maggior parte dei casi è un disturbo benigno che guarisce senza conseguenze, ma alcuni segnali richiedono una visita oculistica rapida.
Si trasmettono con le mani, gli asciugamani e gli oggetti condivisi, soprattutto in famiglia, a scuola e negli ambienti affollati.
Pollini, acari, peli di animali e muffe provocano la congiuntivite allergica, spesso stagionale e associata alla rinite.
Fumo, cloro, prodotti chimici e un uso scorretto delle lenti a contatto possono irritare o infettare l'occhio.
Il tipo di secrezione e la presenza di prurito aiutano a capire l'origine della congiuntivite.
Dolore oculare intenso, calo improvviso della vista o un trauma all'occhio richiedono una valutazione urgente al pronto soccorso oculistico.
La diagnosi si basa sull'osservazione dell'occhio; gli esami servono raramente.
Il medico valuta l'aspetto dell'occhio, il tipo di secrezione, la presenza di allergie e di contatti con persone malate.
Con la lampada a fessura l'oculista esamina congiuntiva e cornea ed esclude malattie più serie.
Si esegue nelle forme gravi, persistenti o nei neonati per identificare l'agente responsabile.
La terapia dipende dalla causa: per questo è meglio non usare colliri di propria iniziativa.
Pulire le palpebre con garze sterili e usare lacrime artificiali allevia i sintomi delle forme virali, che guariscono da sole.
Si usano nelle forme batteriche, su prescrizione del medico o dell'oculista.
Nelle forme allergiche si usano colliri antistaminici e si riduce l'esposizione all'allergene.
Molto, soprattutto nei primi giorni. Si trasmette con le mani e gli oggetti: per questo l'igiene è la misura più efficace per proteggere familiari e compagni.
Dipende dal tipo e dalle indicazioni del pediatra e delle norme della scuola. Nelle forme contagiose è prudente attendere il miglioramento o l'inizio della terapia.
Al medico di medicina generale o al pediatra. Se necessario, prescrivono con impegnativa una visita oculistica da prenotare tramite il CUP con il ticket previsto; nei casi urgenti ci si rivolge al pronto soccorso oculistico.
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