La malattia articolare più diffusa: l'usura progressiva della cartilagine causa dolore e rigidità a ginocchia, anche, mani e colonna. Movimento, controllo del peso e cure mirate aiutano a mantenere l'autonomia.
L'artrosi, o osteoartrosi, è una malattia cronica e degenerativa delle articolazioni in cui la cartilagine che riveste le superfici ossee si assottiglia e si deteriora progressivamente.
Le ossa, meno protette, reagiscono formando escrescenze (osteofiti) e l'articolazione diventa dolorosa e rigida. Colpisce soprattutto ginocchia, anche, mani e colonna vertebrale.
È una tipica malattia cronica, che si sviluppa lentamente per l'insieme di più fattori: età, sovrappeso, problemi posturali, traumi e sovraccarichi. A differenza dell'artrite reumatoide non è una malattia autoimmune.
Con gli anni la cartilagine si rigenera meno. Alcune forme, ad esempio delle mani, hanno una componente familiare.
Il peso in eccesso sovraccarica ginocchia e anche; anche lavori pesanti e alcuni sport intensi aumentano l'usura.
Fratture, lesioni di menischi e legamenti, deformità degli arti e problemi posturali possono favorire un'artrosi precoce.
I sintomi compaiono gradualmente e possono restare stabili a lungo o peggiorare nel tempo.
Un'articolazione improvvisamente gonfia, calda e dolente con febbre richiede una valutazione medica rapida, perché può indicare un'infezione.
La diagnosi si basa sulla visita e, quando serve, su esami di immagine.
Il medico valuta dolore, mobilità, gonfiore e deformità delle articolazioni e la storia dei sintomi.
Mostra la riduzione dello spazio articolare e gli osteofiti, utili a confermare la diagnosi e valutarne la gravità.
Ecografia o risonanza magnetica in casi selezionati; esami del sangue per escludere forme infiammatorie.
Le cure riducono il dolore, migliorano la funzione e rallentano la progressione.
Esercizi di rinforzo muscolare, attività a basso impatto come nuoto e bicicletta e il calo di peso sono la base della terapia.
Analgesici e antinfiammatori, anche locali, per brevi periodi e su indicazione medica; in alcuni casi infiltrazioni articolari.
Nelle forme avanzate di anca e ginocchio, quando il dolore limita molto la vita, si può ricorrere alla protesi articolare.
No. Il movimento moderato e regolare mantiene le articolazioni mobili e i muscoli forti. Il riposo assoluto peggiora rigidità e debolezza.
Le prove scientifiche sulla loro efficacia sono limitate e contrastanti. È meglio parlarne con il medico prima di assumerli.
Il medico di medicina generale prescrive visite specialistiche ortopediche, fisiatriche o reumatologiche, esami radiologici e cicli di riabilitazione, che si prenotano con l'impegnativa tramite il CUP pagando il ticket dove previsto. Gli interventi di protesi sono garantiti dal SSN.
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